“E’ STATO VISTO VICINO AL MERCATO COPERTO”

“Dovete scoprire chi è ad avere l’esclusiva sulla sua storia!!!
Se sarete abili e fortunati riuscirete a trovare anche qualche informatore nei paraggi”
E’ il Signor Pino Ligabue ad avere tutte le informazioni necessarie e a conoscere la storia della fontana.
Trattasi di una fonte situata presso il mercato di via Albinelli, costruita da un contadino e successivamente scultore di nome Graziosi, e rappresentante un bambino che tiene in mano un pesce e ai cui piedi si trova un’oca accovacciata.
I due animali rappresentano l’acqua e le sue risorse. Ciò testimonia il fatto che Modena è sempre stata una città con acqua in abbondanza e fino al secolo scorso vi erano molti canali.
Tutti i canali di Modena si concentravano davanti all’accademia e vi formavano un fossato, dietro invece si trovava il porto.
I cittadini, volendo, potevano andare fino a Venezia navigando.
Nel XX secolo le fontane erano lunghe vasche con dotate di colonne a cui i cittadini legavano i cavalli. Quando arrivavano dei forestieri in città legavano i propri animali agli anelli incastonati nelle colonne, e i paesani, attenti a questi gesti gli offrivano ospitalità,sperando che quando loro fossero stati in viaggio gli avrebbero trattati allo stesso modo.
L’altra fontana che abbiamo visitato è stata quella di Secchia e Panaro in largo Garibaldi. Essa è stata messa a testimonianza del fatto che un tempo li passasse il fiume Panaro.